Non c’era certo bisogno di scomodare l’importante Karolinska Institutet, istituto svedese di grandissima fama, nè di impiegarci 10 anni di ricerca su un campione di migliaia di uomini dai 19 ai 70 anni. Però ora il risultato è scientificamente provato: avere un capo prepotente o in generale soffrire al lavoro, porta ad un aumento considerevole del rischio cardiaco.
Insomma non solo fumo e grassi saturi, non solo colesterolo e sovrappeso ma anche lo stress sul posto di lavoro, è da considerare uno dei fattori gravi di rischio per la salute, pesante e invalidante quanto gli altri. In particolare non è tanto il rapporto tra colleghi a generare stress e a mettere sotto pressione arterie e apparato cardio vascolare ma in maniera specifica, il rapporto negativo con il capo, quando si è sottoposti a un carattere particolarmente aggressivo. Insomma di mobbing e di stress sul lavoro si muore. Ne parla Corriere Salute. Voi che ne dite?"
Tra i post di questi giorni, girovagando fra i blog, mi è capitato di leggere quelli di Caffeina, che descrive molto bene e con una vena ironica invidiabile la sua situazione con colleghe di un'intelligenza e una cultura davvero incredibili!
Ma ci sono molte altre situazioni in cui è ben chiaro che cosa si intenda per capo con un "carattere particolarmente aggressivo" o prepotente.
E sono altrettanto convinta che l'ironia sia una delle armi migliori per tirarsi fuori da certe situazioni, eppure...
Eppure quando ci sei immerso fino al collo, quando giorno dopo giorno, ora dopo ora chi ti sta davanti mina in tutti i modi le tue sicurezze, ti manca di rispetto, si permette giudizi invalidanti di fronte a tutti o anche solo gesti ed espressioni del viso che esprimono pubblicamente il dissenso personale che c'è nei tuoi confronti, quando non ti vengono riconosciuti meriti che fino a quel momento avevi e che improvvisamente sembri aver perso, quando ti viene sottolineato in tutti i modi che dai fastidio perchè non ti adegui a certi "giochetti", quando ti ritrovi da solo e vieni minacciato di rimozione dal ruolo, quando ti si dice che non è vero, tu quel determinato lavoro non l'hai mandato, quando casualmente ti si dimentica tra i destinatari della posta elettronica, quando le tue idee vengono cestinate senza essere discusse in gruppo come quelle dei tuoi colleghi, anche se sai che erano idee valide, quando per parlarti ti si aggredisce con toni inappropriati e non ti si lascia intervenire, quando ti si chiedono le cose come se fossi sotto interrogatorio, quando vieni giudicato perchè uomo o perchè donna...ebbene, in questi momenti anche se sai che questo qualcuno non potrà fare ciò che minaccia, anche se sai che questo qualcuno ha torto marcio, anche se ami visceralmente il tuo lavoro e ci hai creduto tanto da dedicargli la tua vita, beh...quelle parole, quegli atteggiamenti ti entrano dentro e non puoi fare a meno di pensare che siano dettati da qualcosa di vero, di fondato e cominci tu stesso a dubitare delle tue qualità, hai timore di fare qualunque cosa per paura di sbagliare...e più hai timore più rischi di sbagliare e ti senti stupido e soprattutto ti senti solo....e stai male, inizi ad avere spasmi allo stomaco, a sentire il battito cardiaco accelerato, a sentire il cuore perdere battiti, a svegliarti 4-5 volte a notte per la tensione e i troppi pensieri, a rispondere alle telefonate o a rispondere alle mail con il timore di qualche altro insulto gratuito o qualche altro commento negativo su di te come persona, perdi la voglia di esprimerti liberamente (e tanto non te lo permette), perdi l'entusiasmo...e pensi che non ce la puoi fare...che l'amore per il tuo lavoro non può valere la tua salute...vedi i colleghi preferire il silenzio per non avere problemi col capo, vedi gente avallare questi comportamenti pur di sentirsi dire che questo è l'atteggiamento giusto, come se l'aggressività oggi fosse diventata una qualità...
A casa mia questo tipo di aggressività non si chiama efficienza lavorativa e capacità decisionale, si chiama mobbing!
Che schifo!
Che schifo che ci sia gente di questo tipo che ancora non è capace di affrontare le persone, i gruppi di lavoro, i problemi motivando gli altri con saggezza o almeno con un minimo di obiettività e intelligenza e lasciando da parte le invidie.
Che schifo che gente del genere se ne vada impunita!
Sui pacchetti di sigarette c'è un messaggio che dice "Nuoce gravemente alla salute"...a questi personaggi si dovrebbe appendere un cartello con su scritto "Attenzione: uccido più del fumo!".
Perdonate lo sfogo, ma vorrei davvero che anche la legge italiana si decidesse a fare dei passi avanti un po' più significativi in materia di vessazioni (e non solo per quanto concerne il lavoro).
E vorrei che le aziende, nella figura di chi le dirige, si accorgessero una volta per tutte (ma mi sembra elementare!) che dei dipendenti motivati producono più e meglio di dipendenti frustrati...e che non ci si sentisse dire che se ci sono dei risultati ed è solo una questione di carattere poco ci si può fare...perchè quel carattere non solo influisce sul lavoro delle persone, ma, a questo punto in base a studi scientificamente provati, influisce sulla vita di quelle persone!
E non è vero, come dice l'articolo, che non c'era bisogno di scomodare il famoso istituto svedese: servono le ricerche di questo tipo, servono dati certi e razionalizzabili che dimostrino i danni di questi personaggi...perchè c'è gente che capisce solo le documentazioni e i numeri...
E allora diamoglieli, questi numeri e auguriamo loro che vi nasca sopra una coscienza e un barlume di buon senso!
P.S. Per chi volesse saperne un po' di più sull'argomento suggerisco, per iniziare, Il metodo antistronzi. edizioni Elliot.